Esperanto

Esperanto

“Esperanto” nasce da un’idea di Luca Falomi, giovane ed eclettico chitarrista acustico e compositore, e dalla sua collaborazione con Riccardo Barbera, contrabbassista e compositore poliedrico e creativo.
 
Il nome del progetto è ispirato al nome che fu dato a una lingua internazionale creata alla fine del 1800 dalla fusione d’idiomi di origine latina, romanza, germanica, slava e orientale.
 
Letteralmente Esperanto significa “speranza”: la speranza di far dialogare i popoli, cercando di creare comprensione e pace grazie all’uso di una seconda lingua semplice ed espressiva, appartenente a tutta l’umanità e non a un solo popolo.
Una lingua che valorizza gli idiomi minori altrimenti destinati all’estinzione.
 
Il legame artistico tra Falomi e Barbera, entrambi compositori di grande sensibilità da sempre interessati alla ricerca sonora e alle contaminazioni musicali, li ha portati a collaborare ai rispettivi lavori discografici (“Sober” di Luca Falomi e “Aymara” di Riccardo Barbera, entrambi pubblicati dall’etichetta “Old Mill Records”) e a comporre insieme materiale originale, frutto di una visione musicale comune, di esperienze artistiche simili e di una naturale sinergia. Assieme a loro Rodolfo Cervetto, elegante e sensibile musicista capace di completare il tutto con il suono dei suoi tamburi
 
Il loro linguaggio è musica strumentale d’autore nel quale, come nell’esperanto, s’incontrano idiomi differenti, dal jazz alla world music passando per la musica sperimentale e quella d’avanguardia. Melodia e improvvisazione trovano il loro spazio all’interno di composizioni che si distanziano dai cliché e sintetizzano vocaboli sonori e mondi musicali.